FRI- REGIONE CALABRIA-

La Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso FRI – Fondo Regionale per le Imprese, con importanti agevolazioni per sostenere investimenti produttivi e progetti di innovazione.

Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato;

Importi finanziabili: da € 750.000 a € 25.000.000;

Investimenti ammessi: nuove unità produttive, ampliamenti, diversificazione, efficientamento energetico, transizione ecologica e digitale.

Un’occasione strategica per PMI e grandi imprese che vogliono crescere e innovare nel territorio calabrese, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e tecnologico.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 ottobre 2025, fino alla chiusura dello sportello

Soggetti beneficiari

Possono presentare Domanda di Accesso le PMI e GI come classificate nell’Allegato I del Regolamento GBER, costituite sotto forma di società di capitali o di società di persone o di ditta individuale, che esercitano una attività economica tra quelle ammissibili indicate nell’Allegato 3 al presente Avviso.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente Avviso:

le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura

– le imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;

– le imprese operanti nei settori siderurgico; lignite; carbone; trasporti e relative infrastrutture; produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche; banda larga.

Requisiti di ammissibilità

Il richiedente deve possedere, alla data di presentazione della Domanda di Accesso, i seguenti requisiti di ammissibilità:

– non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, relativamente al pagamento delle dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Regione Calabria di importo pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto (DURC);

– avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria.

– essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare una attività economica (primaria o secondaria) ricompresa tra i codici ATECO ammissibili di cui all’Allegato 3;

– avere la piena disponibilità dell’immobile nell’ambito del quale verrà realizzato il Programma di Investimento. Per le imprese prive della disponibilità dell’immobile al momento della Domanda di Accesso, detto requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso;

– realizzare il Programma di Investimento nel rispetto della normativa edilizia e urbanistica;

– non aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’operazione per la quale è richiesto l’aiuto, nei due anni precedenti la Domanda di Accesso e impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’operazione per la quale è richiesto l’aiuto;

 Interventi finanziabili

Gli interventi dovranno riguardare Programmi di Investimento costituiti da:

a) (obbligatori) Investimenti produttivi o per lo sviluppo di attività turistiche (gli “Investimenti Produttivi”) (si precisa che le attività turistiche sono riferite esclusivamente ad uno dei codici Ateco della divisione 55 e 93, limitatamente a quelli ricompresi tra quelli ammissibili di cui in Allegato 3) diretti a (una tra le seguenti):

– a.1) realizzare nuove unità produttive;

– a.2) ampliare le capacità di unità produttive esistenti;

– a.3) diversificare la produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabilimento;

– a.4) apportare un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento

– a.5) acquisire un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un’Unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

b) (facoltativi) Progetti di innovazione tecnologica, efficientamento energetico nei processi produttivi, sostenibilità nell’utilizzo delle risorse, ecc. I Progetti di Innovazione sono ammissibili nella misura massima del 50% dell’intervento ammissibile complessivo; inoltre, sono ammissibili solo se abbinati ad Investimenti produttivi di cui al punto a).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono di seguito riportate:

– In relazione agli Investimenti Produttivi sono ammissibili:

a) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, in linea con i dettami dell’Industria 4.0 e del Green Deal europeo, compatibili con le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti e servizi, ovvero processi di produzione sostanzialmente migliorati per raggiungere obiettivi di transizione ecologica e digitale. Sono compresi i mezzi mobili targati elettrici, identificabili singolarmente e ad uso esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle Agevolazioni, solo se strettamente funzionali e necessari rispetto al ciclo produttivo. Il ciclo produttivo è da intendersi nella più ampia accezione, non limitata alla fase della produzione tout court, ma inerente anche alle fasi a monte e a valle della stessa;

b) b1- acquisto di suolo aziendale e sua sistemazione, nella sola ipotesi di creazione di una nuova unità produttiva (nel limite del 10% dell’importo complessivo degli Investimenti Produttivi ammissibili); b2- acquisto o realizzazione di immobili, nella sola ipotesi di creazione di una nuova unità produttiva; b3 -opere murarie e assimilate. Le spese di cui alle sottovoci b2-b3 non possono in ogni caso superare complessivamente il limite del 40% degli Investimenti produttivi ammissibili (ad eccezione dei progetti di sviluppo di attività turistiche per i quali tale limite è elevato al 70%);

c) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

d) studi di fattibilità, progettazioni ingegneristiche e direzione lavori, relazioni tecnico-estimative e/o perizie asseverate da tecnici iscritti ad Albi. Le spese di cui alla presente lett. d) non possono in ogni caso superare il limite del 4% dell’investimento ammissibile per gli Investimenti produttivi;

e) spese relative a consulenze, per le sole PMI, strettamente connesse al programma di investimenti produttivi e inerenti certificazioni, lay-out produttivi e organizzazione processi produttivi, studi sul processo produttivo e sui prodotti (shelf-life, packaging, ecodesign, ecc.).

Le spese di cui alle lettere d) sommate a quelle di cui alla lettera e) che precedono sono ammesse nel limite del 4% complessivo dell’investimento ammissibile per gli Investimenti Produttivi.  

In relazione ai Progetti di Innovazione le spese ammissibili sono come di seguito:

a) Spese di personale, è determinato in conformità con le disposizioni di cui all’Art. 53(1)(b) e 53 (3)(a) RDC sulla base del metodo adottato con Decreto n. 3147 del 8 marzo 2024 (cfr. Allegato relativo alle Unità di Costo Standard denominato UCS applicabili) ; Le spese per il personale, di cui al precedente comma 1.2 lett. a) sono ammissibili a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella Regione.

b) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Programma di Investimento.

c) costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne Alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Programma di Investimento;

Non sono comunque ammissibili:

I. le spese relative a scorte di materie prime e ausiliarie, macchinari, impianti e attrezzature usati;

II. le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria o con la formula del contratto “chiavi in mano”;

III. le spese relative a fornitura di beni e servizi da parte di: amministratori, soci, dipendenti del soggetto proponente o loro parenti ed affini entro il secondo grado;

IV. i titoli di spesa di importo inferiore a Euro 500,00, IVA esclusa;

Forma ed intensità delle agevolazioni

RI=ricerca industriale; SS= sviluppo sperimentale;

Nel limite massimo di intensità di aiuto pari a 80%

Le Agevolazioni previste del presente Avviso:

a) Contributo a Fondo Perduto concesso a valere sulle risorse regionali sui costi di ciascun Programma di Investimento agevolabili nella misura massima del 30 %.

b) Contributo in Conto Interessi concesso a valere sulle risorse regionali, pari al tasso di interesse del Finanziamento Agevolato calcolato come indicato di seguito, su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, di importo, durata e periodo di preammortamento corrispondenti a ciascuna tranche del Finanziamento Agevolato concesso, e comunque non superiore all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2% massimo sul medesimo piano di ammortamento, nonché nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite dal Regolamento GBER e successive modificazioni e integrazioni.

c) Finanziamento Agevolato, concesso a valere sul Fondo Regionale erogato da CDP per il tramite della relativa Banca Finanziatrice, il Finanziamento Agevolato interverrà nella misura massima del 30% degli investimenti agevolabili di cui al Programma di Investimento, fermo restando che l’importo del Finanziamento, unitamente al Contributo a Fondo Perduto non può essere superiore al 90% delle spese relative al Programma di Investimento ammissibili alle Agevolazioni e, in ogni caso, tale importo, unitamente alla quota di mezzi propri o risorse messe a disposizione dal Soggetto Beneficiario diversi dalle Agevolazioni, non può essere superiore al fabbisogno per la completa copertura finanziaria degli investimenti relativi al Programma di Investimento di cui alla Domanda di Accesso; a scanso di equivoci, il tasso di interesse applicabile, così come calcolato ai sensi del successivo comma 5), può includere una eventuale componente di aiuto di stato nei casi in cui risulti inferiore al tasso da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione ai sensi della normativa sugli aiuti di stato.. Il Finanziamento Agevolato di cui al precedente comma è concedibile all’impresa in presenza di un Finanziamento Bancario associato, a tasso di mercato, di uguale durata e importo, concesso dalla relativa Banca Finanziatrice appartenente all’elenco disponibile sui siti web della Regione Calabria, di Fincalabra S.p.A., dell’ABI e della CDP, nella misura massima del 30% degli investimenti agevolabili di cui al Programma di investimento.

d) Il Finanziamento Agevolato ed il Finanziamento Bancario, perfezionati con la stipula di un unico Contratto di Finanziamento con la Banca Finanziatrice, anche in nome e per conto di CDP, hanno una durata compresa tra il limite minimo di 4 (quattro) anni e massimo di 10 (dieci) anni (incluso il periodo di preammortamento), e indicata dall’Atto di Concessione, con ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno (oltre al preammortamento tecnico necessario per l’allineamento alle suddette scadenze). Gli interessi di preammortamento dovranno essere corrisposti alle medesime scadenze. La durata del periodo di preammortamento, indicata nell’Atto di Concessione, è commisurata alla durata del programma e comunque non superiore a due anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del Contratto di Finanziamento. Il periodo di preammortamento massimo indicato non ricomprende l’eventuale preammortamento tecnico, necessario ad allineare il piano di ammortamento alla prima scadenza utile della rata (30 giugno o 31 dicembre). L’eventuale preammortamento tecnico si andrà ad aggiungere al periodo di preammortamento, nel limite della durata massima del Finanziamento.

e) il Soggetto Beneficiario dell’aiuto concesso ai sensi dello stesso Regolamento GBER deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili (per le spese ricadenti nelle previsioni dello stesso art. 14), o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.

Modalità di erogazione

Il Contributo a Fondo Perduto è erogato in più quote, di cui l’ultima a saldo, come per il Finanziamento, a stato di avanzamento lavori (“SAL”), in relazione alla realizzazione dei singoli Programma di Investimento, a fronte di titoli di spesa quietanzati. Gli stati di avanzamento iniziale e intermedi, nel numero massimo di tre, non potranno essere di importo inferiore al 30% dell’investimento approvato. Qualora l’investimento approvato sia superiore all’importo massimo dei costi ammissibili, la percentuale di avanzamento deve essere calcolata sull’intero investimento approvato, fermo restando che la quota di contributo sarà liquidata sull’Investimento agevolato. L’erogazione finale, a titolo di saldo, non potrà essere di importo inferiore al 10% dell’Investimento agevolato.

La prima erogazione del Finanziamento può avvenire, anche in anticipazione, nel limite del 30%, su richiesta del Soggetto Beneficiario entro il limite dei 90 giorni dalla data di trasmissione dell’Atto di Concessione. A tal fine, per la prima erogazione del Finanziamento, devono essere presentate idonee garanzie, alla Banca Finanziatrice, sulla base delle valutazioni della Banca Finanziatrice. La eventuale richiesta di anticipazione dovrà essere effettuata dal Soggetto Beneficiario direttamente alla Banca Finanziatrice, che ne darà comunicazione alla Regione Calabria e Fincalabra S.p.A.; l’erogazione dell’eventuale anticipazione del Finanziamento (sia della quota agevolata che della quota bancaria) verrà effettuata dalla Banca Finanziatrice, che vi provvede entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione da parte di Fincalabra S.p.A. dell’esito positivo delle verifiche di competenza effettuate (ivi inclusi gli accertamenti “antimafia” e “Durc”).

Con riferimento alla richiesta di erogazione del saldo, che deve essere trasmessa dal Soggetto Beneficiario entro 60 giorni dall’ultimazione del Programma di Investimento, e comunque entro e non oltre il 31.12.2027.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.