BONUS MOBILI

Nell’ordinanza 29852/2023 (depositata il 27 Ottobre), la Cassazione precisa che la detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio non comporta necessariamente la riconoscibilità del diritto all’agevolazione del bonus mobili. Spetta infatti al contribuente dimostrare la sussistenza dei presupposti della detrazione, ovvero che gli arredi fossero destinati ad immobile nel quale erano in corso lavori di ristrutturazione.

Ricordiamo che la detrazione IRPEF per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione spetta a chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori) entro il 31 Dicembre 2024 e ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° Gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

La misura è fruibile anche nel 2024 ma con un taglio di 3mila euro alle spese e, di conseguenza, di 1.500 euro alle detrazioni. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri. Nel 2022 il tetto di spesa di questo bonus era fissato a quota 10mila euro. La legge di Bilancio 2023 aveva portato il tetto per l’anno in corso a 8mila euro. Per il 2024, invece,si scenderà ulteriormente, passando a 5mila euro di limite massimo.

Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.