Zes unica.Comunicazione confermativa nel limite degli investimenti già indicati

Si è chiusa ufficialmente la prima fase operativa per gli investimenti in area Zes, che ha visto le imprese impegnate a completare il piano di spesa entro lo scorso 15 novembre, si apre una nuova finestra, altrettanto importante, che obbliga i beneficiari a comunicare a consuntivo gli investimenti realizzati.
Ci sarà tempo tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025 per trasmettere il modulo informatico integrativo, utilizzando il software «Zes unica integrativa 2025» predisposto dalle Entrate.
In assenza di questa seconda e fondamentale comunicazione il diritto all’agevolazione sarà definitivamente perso.
Vanno evidenziate alcune regole imprescindibili per la compilazione della comunicazione. Innanzitutto, l’ammontare degli investimenti indicato non può eccedere quanto già dichiarato nella domanda originaria; devono inoltre essere indicati gli estremi della certificazione delle spese ammissibili, resa dal soggetto incaricato della revisione legale o, in assenza, da un altro revisore indipendente, purché coerente con la documentazione contabile dell’impresa. Spazio, infine, alla precisa elencazione delle fatture o dei contratti sottostanti gli investimenti.
Chi ha compilato la comunicazione lo scorso anno ricorderà che il software è molto attento nella valutazione dei sopra indicati elementi e che ogni piccola anomalia comporta lo scarto della comunicazione. Tuttavia, sarà considerata validamente presentata la comunicazione inviata tra il 28 novembre e il 2 dicembre ma scartata dal sistema, a condizione che venga ritrasmessa entro il 7 dicembre. Non sono invece ammessi ulteriori rinvii in caso di errori tecnici oltre la data del 2 dicembre.
Libero spazio, infine, a sostituzioni e annullamenti durante la finestra temporale compresa tra il 18 novembre e il 2 dicembre per sostituire integralmente una comunicazione precedente o annullarla rinunciando definitivamente al beneficio; in sostanza, farà fede l’ultima comunicazione validamente trasmessa entro i termini.
Esaurita questa seconda fase, un provvedimento delle Entrate stabilirà la percentuale di fruizione del credito, calcolata in base al rapporto tra l’ammontare complessivo delle richieste e il tetto massimo di spesa, fissato per quest’anno a 2,2 miliardi di euro.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.