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PRIMI CHIARIMENTI SUL NUOVO SUPER(IPER)AMMORTAMENTO

29 gennaio 2020

Facendo seguito alla ns Circolare del 20 scorso, precisiamo quanto segue.

In relazione ai nuovi crediti d’imposta previsti sugli acquisti di beni strumentali nuovi (effettuati dal 1° Gennaio 2020), La Legge di Bilancio introduce due nuovi adempimenti.

Si tratta:

a) della comunicazione al Mise prevista dal comma 191 (per i soli beni di cui alle tabelle A e B allegate alla legge 232/16);

b) dell’espresso riferimento alla disciplina in esame che deve essere presente nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati (secondo periodo del comma 195).

Come per tutte le novità, occorre chiedersi non solo come adempiere correttamente, ma anche quali siano le conseguenze in caso di omissione. Iniziando dalla comunicazione di cui alla lettera a), va subito chiarito che non si tratta né di una “istanza da click day” né di una istanza volta al riparto delle risorse.

Essa, infatti, come stabilisce la stessa norma, viene introdotta «al solo fine di consentire al ministero dello Sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative introdotte». Dovrebbe trattarsi di un’unica comunicazione annuale, a consuntivo, poiché si fa espresso riferimento temporale «a ciascun periodo d’imposta agevolabile».

La legge prevede che un prossimo decreto direttoriale del Mise stabilirà «il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione» e non altro; quindi, considerato che la disposizione non contiene alcun riferimento a una possibile decadenza del credito d’imposta in caso di omissione, si deve auspicare che il decreto non disporrà una simile conseguenza.

Più insidiosa dovrebbe essere l’indicazione della disposizione agevolativa nelle fatture e negli «altri documenti relativi all’acquisizione dei beni» (quali?), e ciò non solo perché, con l’invio pressoché generalizzato allo Sdi, l’Agenzia ha immediata contezza di chi ha adempiuto e chi no, ma anche perché spesso il professionista incaricato degli adempimenti dichiarativi riceverà la documentazione dopo che essa è già stata redatta.

In attesa del decreto del Mise e di ulteriori chiarimenti, che saranno tempestivamente comunicati, porgiamo cordiali saluti.

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