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Pace Fiscale

27 ottobre 2018

Il tanto atteso decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019, contenente, fra le altre cose, provvedimenti in materia di PACE FISCALE è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 Ottobre ed è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, 24.10.2018.

Il Titolo 1, contiene le disposizioni in materia di pacificazione fiscale per la Definizione agevolata delle:

  • imposte sui redditi e relative addizionali,

  • contributi previdenziali, ritenute e imposte sostitutive,

  • IRAP,

  • imposta sul valore degli immobili all’estero,

  • imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero

  • Le norme disciplinano una serie di definizione agevolate riguardanti:

  • processi verbali di constatazione (art.1)

  • atti del procedimento di accertamento (art.2)

  • i carichi affidati all’agente della riscossione (art.3)

  • stralcio dei debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 (art.4)

  • carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie UE (art.5)

  • controversie tributarie (art.6)

  • regolarizzazione con versamento volontario di periodi d’imposta precedenti (art. 7)

  • delle imposte di consumo (art.8)

    Ed altre disposizioni riguardanti le dichiarazioni integrative, la fatturazione elettronica, la semplificazione dell’iva e la giustizia tributaria digitale.

    Art. 3 Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (Rottamazione ter)

    I debiti, già affidati agli agenti della riscossione dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017, possono essere estinti, senza pagare le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive, versando integralmente, in unica soluzione entro il 31 Luglio 2019, o nel numero massimo di dieci rate consecutive di pari importo. Le rate previste scadono il 31 Luglio e il 30 Novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. In caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° Agosto 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

    Si potrà accedere nell’area riservata nel sito dell’agente di riscossione, e manifestare la volontà ad aderire entro il 30.4.2019, compilando un’apposita dichiarazione. Entro 20 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, l’agente di riscossione dovrà predisporre la modulistica necessaria nel proprio sito; il debitore potrà scegliere le rate e come effettuare il pagamento. Chi ha già pagato in passato non può richiedere rimborsi.

    Dopo la dichiarazione si sospendono:

  1. i termini di prescrizione e decadenza;
  2. sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  3. non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
  4. non possono essere avviate nuove procedure esecutive;
  5. vengono interrotte le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  6. il debitore non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 602. 11.

Per chi aveva aderito alla rottamazione bis e non ha completato il pagamento delle rate il Decreto (comma 21) prevede che l’integrale pagamento entro il 7 Dicembre prossimo di tutte le rate in scadenza il 31 Luglio, il 30 Settembre ed il 31 Ottobre, determina il differimento automatico delle restanti somme in 10 rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 Luglio e il 30 Novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019: entro il 30 Giugno 2019, l’agente della riscossione invierà ai debitori interessati apposita comunicazione con allegati i bollettini precompilati per il pagamento delle somme alle nuove scadenze (anche tenendo conto di quelle stralciate ai sensi del successivo art.4.

Cartelle escluse dalla rottamazione ter

Sono esclusi dalla definizione debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

  1. le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 Luglio 2015;
  2. i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  3. le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  4. le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

Art 4 Stralcio cartelle fino a 1000 euro per il periodo dal 2000 al 2010

Con questo articolo vengono “stralciati” i debiti verso gli agenti della riscossione di importo inferiore ai mille euro.

Attenzione però in quanto si parla di debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2010.

Sono quindi debiti quasi in prescrizione e difficili da riscuotere.

Le somme versate anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto restano definitivamente acquisite. Le somme versate dalla data di entrata in vigore del presente possono essere imputate alle rate da corrispondere per altri debiti, in mancanza di crediti possono essere richiesti a rimborso.

 L’annullamento, per motivi contabili, si effettuerà alla data del 31 Dicembre 2018.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.

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