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NUOVO CONDONO CARTELLE ESATTORIALI

23 marzo 2021

L’articolo 4 del Dl 41/2021 (Decreto Sostegni) - pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» di ieri, lunedì 22 Marzo – riproduce con alcune modifiche l’analoga disposizione già contenuta nell’articolo 4 del Dl 119/2018.

Sotto il profilo oggettivo, l’importo da considerare è quello del debito residuo alla data di entrata in vigore del decreto legge e non quello originario. Di conseguenza, possono fruire della sanatoria anche partite che inizialmente superavano la soglia di 5.000 Euro. Concorrono a formare tale limite la sorte capitale, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni. Sono invece irrilevanti gli interessi di mora e l’aggio di riscossione che, qualora dovessero determinare il superamento della soglia, non impediscono l’applicazione della previsione in esame. Sempre a tale fine, occorre guardare non al totale della cartella ma alla singola partita di ruolo che è identificata dall’importo totale del provvedimento che sta a monte di essa.

Ad esempio, una cartella che contenga multe stradali per 3.000 Euro, importi da liquidazione della dichiarazione dei redditi (Irpef, sanzioni e interessi) per 5.000 Euro e tassa rifiuti per 4.000 euro è suscettibile, in astratto, di rientrare nella norma di favore.

Le uniche tipologie di debito escluse dall’azzeramento sono:
a) il recupero degli aiuti di Stato;
b) le somme da sentenza di condanna della Corte dei conti;
c) le sanzioni a carattere penale;
d) le risorse proprie Ue (ad esempio, dazi);
e) l’Iva all’importazione.

Dal lato soggettivo, non vi sono preclusioni, poiché la modifica si rivolge tanto alle persone fisiche che ai soggetti diversi da queste.

Ulteriore requisito necessario ai fini dell’accesso alla sanatoria è il possesso di un reddito imponibile non superiore a 30.000 Euro per l’anno 2019.

Tale limite reddituale è identico per tutti i contribuenti, comprese le società: per reddito imponibile s’intende la somma di tutti i redditi posseduti, al netto degli oneri deducibili. Dovrebbero risultare irrilevanti i redditi a tassazione separata (ad esempio, gli arretrati di lavoro dipendente, il Tfr e le plusvalenze da cessione di azienda), mentre i redditi soggetti a cedolare sugli affitti dovrebbero al contrario rientrare nel limite dei 30.000 Euro.

L’azzeramento delle partite vale anche per i carichi inclusi nella rottamazione ter e nel saldo e stralcio ma sono sempre fatti salvi i pagamenti già effettuati alla data di entrata in vigore del Dl, ossia martedì 23 Marzo.

Con decreto delle Finanze da adottarsi entro 30 giorni dalla legge di conversione saranno dettate le disposizioni attuative della sanatoria, compresa la data di riferimento dell’annullamento del debito. Sino ad allora, sono sospese tutte le attività di recupero da parte dell’agente della riscossione relative ai debiti non superiori a 5.000 Euro, a prescindere dalla posizione reddituale del debitore. Per le medesime partite, sono altresì sospesi i termini di prescrizione.

Infine, si evidenzia che l’azzeramento non opera per le somme riscosse dagli enti territoriali (comuni, regioni e province) con lo strumento dell’ingiunzione fiscale.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.

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