Background image
  • Facebook

NUOVA CHANCE PER LE CARTELLE A RATE

27 gennaio 2021

Per effetto dell’articolo 13-decies del Dl 137/2020, i soggetti che all’8 Marzo 2020 (data di entrata in vigore del Dl 18/2020) erano decaduti da una rateazione con AERiscossione possono accedere a una nuova dilazione del debito residuo, senza prima pagare le rate scadute. Allo scopo, occorre proporre istanza entro la fine di quest’anno.

La stessa previsione dell’articolo 13-decies, inoltre, ha esteso ai debitori decaduti dalle prime due edizioni della rottamazione la possibilità di dilazionare nuovamente il debito residuo. Anche in questo caso, si tratta di una precisa eccezione alla regola delle normative del condono. Peraltro, allo scopo, non è neppure prescritto un termine per la proposizione dell’istanza. È tuttavia evidente che vi è convenienza a farlo comunque entro fine anno, per beneficiare dell’allungamento a 10 rate non pagate della clausola di decadenza dal beneficio del termine.

E’ evidente che la decadenza dalla rottamazione comportato la reviviscenza del debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi di mora.

Può essere utile ricordare che le domande di rateazione presentate entro la fine dell’anno godono di un’ulteriore agevolazione: la elevazione da 60mila a 100mila Euro del limite di debito oltre il quale occorre comprovare lo stato di difficoltà.

Archivio news

 

News dello studio

mar24

24/03/2021

FONDO PERDUTO DOMANDE DAL 30 MARZO

Ieri, 23 Marzo, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento 77923/2021, che stabilisce la possibilità di richiedere i contributi a fondo perduto previsti dal Dl Sostegni (Dl 41/2021)

mar23

23/03/2021

CARTELLE ESATTORIALI PROROGHE DEI PAGAMENTI E DELLE NOTIFICHE

L’articolo 4 del Dl 41/2021 (decreto Sostegni) riporta le modifiche in materia di riscossione coattiva all’interno dell’articolo 68 del Dl 18/2020. In primo luogo, la novella impatta

mar23

23/03/2021

NUOVO CONDONO CARTELLE ESATTORIALI

L’articolo 4 del Dl 41/2021 (Decreto Sostegni) - pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» di ieri, lunedì 22 Marzo – riproduce con alcune modifiche l’analoga disposizione