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DECRETO LIQUIDITA’. RIMESSIONE IN TERMINI VERSAMENTI DEL 20 MARZO

08 aprile 2020

Il decreto Cura Italia non ha previsto una sospensione generalizzata dei termini di versamento per tutti i tributi e per tutti i contribuenti.

La sospensione prevista dall’art. 62 del decreto riguarda esclusivamente le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, i contributi previdenziali e assistenziali, i premi per l’assicurazione obbligatoria e l’imposta sul valore aggiunto.

Non sono stati ad esempio sospesi i versamenti relativi alle ritenute operate sui compensi professionali, sulle provvigioni corrisposte agli agenti e rappresentanti di commercio e le tasse sulle CC.GG. dovute per la vidimazione e la numerazione dei libri sociali.

In tal caso, il legislatore si è limitato a disporre una proroga tecnica di soli quattro giorni (art. 60). I versamenti avrebbero dovuto essere effettuati entro il 20 marzo e non entro la scadenza originaria del 16 marzo.

Ora, invece, il decreto sulla liquidità delle imprese prevede una rimessione in termini.

In particolare, tutti i versamenti dovuti in favore delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 60 del decreto Cura Italia, la cui scadenza era stata posticipata al 20 Marzo 2020, sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 Aprile 2020.

In tal caso non sarà irrogabile alcuna sanzione, né saranno dovuti i relativi interessi.

Il decreto Cura Italia ha delimitato la sospensione dei termini relativi ai versamenti di ritenute, contributi e IVA, con scadenza compresa tra l’8 e il 31 Marzo 2020, esclusivamente per i contribuenti di minori dimensioni. Il riferimento era costituito dall’ammontare dei ricavi o dei compensi conseguiti o percepiti nel periodo di imposta precedente. Tale ammontare non deve aver superato la soglia di due milioni di Euro.

Conseguentemente, se tale limite è stato superato, l’IVA, le ritenute e i contributi avrebbero dovuto essere versati entro il 20 Marzo scorso. Anche in questo caso troverà applicazione la rimessione in termini prevista dal decreto Liquidità.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.

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