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CORRISPETTIVI TELEMATICI

02 gennaio 2020

CORRISPETTIVI TELEMATICI
MEMENTO


Nel 2020 scontrini e ricevute verranno sostituiti da un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
Questo obbligo è già scattato per chi nel 2018 ha realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Per gli altri operatori economici decorrerà a partire dal 1° gennaio 2020. Per il consumatore cambia poco: non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, eccetera.
Le operazioni di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi devono essere effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.
Tali strumenti sono:
• il REGISTRATORE TELEMATICO, che, in sintesi, consiste in un registratore di cassa con capacità di connettersi a internet. Il registratore telematico consente di memorizzare la singola operazione e, al contempo, emettere il documento commerciale esattamente come avveniva con il registratore di cassa tradizionale. A differenza di quest’ultimo, però, al momento della chiusura di cassa il registratore telematico, in automatico (quindi senza alcun intervento dell’esercente), predispone e sigilla elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa e trasmette tale file al sistema dell’Agenzia delle entrate in modo sicuro.
Pertanto, è anche possibile utilizzare il registratore telematico senza connessione alla rete internet nella fase di memorizzazione e generazione dei documenti commerciali delle singole operazioni e connettere l’apparecchio alla rete internet al momento della chiusura di cassa finché non abbia completato la trasmissione.
• la PROCEDURA WEB “documento commerciale online”, presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia e utilizzabile anche su dispositivi mobili. La procedura è messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
Quale strumento scegliere?
Per gli operatori che fino ad oggi hanno emesso scontrini mediante un registratore di cassa o ricevute fiscali con una certa ripetitività (per esempio, un bar o ricevute compilate con software gestionali), sarà conveniente memorizzare e trasmettere i corrispettivi mediante un registratore telematico. È possibile memorizzare ed emettere i documenti commerciali al momento di effettuazione delle operazioni, anche se il registratore telematico non è connesso in rete: la connessione sarà necessario attivarla al
momento della chiusura di cassa.
Gli operatori che usavano ricevute (bollettario madre/figlia) compilate a mano (per esempio, idraulici, falegnami, ecc.) potranno valutare l’opportunità di utilizzare, invece che il registratore telematico, la nuova procedura predisposta dall’Agenzia delle entrate.
Pertanto, la procedura si adatta maggiormente agli operatori che, al momento di effettuazione dell’operazione, hanno più tempo per compilare anche a mano il documento commerciale. Occorre però ricordarsi che, a differenza del registratore telematico, la procedura web necessita di una connessione di rete sempre attiva al momento della memorizzazione e generazione del documento commerciale e, quindi, al momento di effettuazione dell’operazione.
VANTAGGI L’introduzione dei corrispettivi elettronici comporta semplificazioni e vantaggi per gli operatori economici. Per esempio, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti.
Chi si doterà di Registratore Telematico non dovrà più conservare il libretto di servizio, perché tutte le informazioni sulla verificazione periodica saranno memorizzate e trasmesse telematicamente all’Agenzia dall’apparecchio e potranno in qualsiasi momento essere consultate nel portale Fatture e Corrispettivi. I costi per la verificazione periodica si riducono, rispetto a quelli sostenuti per i tradizionali registratori di cassa, in quanto si passa da una verificazione annuale a una biennale.
Inoltre, per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso, solo per anni 2019 e 2020, un contributo sotto forma di credito d’imposta. In particolare, il credito d’imposta spetta nella misura complessivamente pari, per ogni strumento, al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Il
credito può essere utilizzato in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Infine, chi prima usava bollettari madre/figlia e utilizzerà la procedura web gratuita dell’Agenzia delle Entrate non sosterrà più il costo di acquisto del bollettario.
TERMINI E MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI Chi usa un Registratore Telematico deve preoccuparsi solo di avere una connessione internet attiva, almeno al momento di chiusura della cassa, poiché dopo questa operazione sarà il registratore telematico in automatico a predisporre il file contenente i dati dei corrispettivi da trasmettere all’Agenzia delle entrate. Il registratore telematico, infatti, dopo la chiusura di cassa proverà a collegarsi con i server dell’Agenzia e, non appena il canale di colloquio sarà attivo, trasmetterà il file.
Se al momento di chiusura di cassa si dovessero avere problemi di connettività alla rete internet, ci saranno 12 giorni di tempo per trasmettere gli stessi:
- o riconnettendo il registratore telematico alla rete internet;
- o copiando il file dei corrispettivi (sigillato dal registratore telematico) su una memoria esterna (es. chiavetta USB) e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale Fatture e Corrispettivi.
In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione: sarà il registratore telematico che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.
SE NON SI RISPETTA L’OBBLIGO La mancata memorizzazione e trasmissione dei
corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione la sanzione pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro ( decreto legislativo n. 471/1997, articolo 6, comma 3, e articolo 12, comma 2). È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).
ATTENZIONE: per chi non è riuscito a dotarsi in tempo di un registratore telematico, la legge ha previsto una moratoria delle sanzioni che durerà massimo per sei mesi a condizione che i corrispettivi vengano trasmessi all’Agenzia entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’Iva.
In conseguenza di tale moratoria i soggetti obbligati, ove non si siano ancora dotati dei registratori telematici alla data di entrata in vigore della nuova disciplina, possono:
-continuare ad assolvere gli obblighi di certificazione e registrazione dei corrispettivi nei modi tradizionali, mediante o l’emissione dello scontrino utilizzando il registratore di cassa già in uso o mediante la ricevuta fiscale;
- trasmettere i dati dei corrispettivi entro il mese successivo all’effettuazione dell’operazione, mediante le modalità telematiche individuate con il Provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate del 4.7.2019 n. 236086.
La moratoria delle sanzioni è quindi applicabile:
- fino al 31.12.2019 per i soggetti con volume d’affari superiore ad euro 400.000 (il cui obbligo è scattato dall’1.7.2019);
- fino al 30.6.2020 per gli altri soggetti (il cui obbligo decorre dall’1.1.2020).
Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento e cogliamo l’occasione per augurare un sereno anno nuovo.

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