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CARTELLE ESATTORIALI PROROGHE DEI PAGAMENTI E DELLE NOTIFICHE

23 marzo 2021

L’articolo 4 del Dl 41/2021 (decreto Sostegni) riporta le modifiche in materia di riscossione coattiva all’interno dell’articolo 68 del Dl 18/2020.

In primo luogo, la novella impatta con i versamenti dovuti all’agente della riscossione.

Si tratta delle cartelle di pagamento per le quali i 60 giorni dalla notifica scadevano dopo l’8 Marzo 2020 (data di entrata in vigore del DL18/2020) e delle rate delle dilazioni in scadenza tra l’8 Marzo 2020 e il 30 Aprile 2021.

Le somme sospese, in linea di principio, devono essere pagate in un’unica soluzione entro Maggio.

Dobbiamo però ricordare che se si ha una dilazione pendente all’8 Marzo è sempre possibile riprendere i pagamenti mensili, a condizione che le rate non pagate siano complessivamente meno di 10.

Inoltre, sia in caso di debito mai dilazionato prima sia nell’ipotesi di soggetti con dilazioni decadute all’8 Marzo 2020 è comunque ammessa la proposizione di una domanda di rateazione. In questo caso, non occorre versare prima le somme scadute, purché la domanda venga presentata entro la fine dell'anno.

Durante la fase di moratoria, è fatto divieto di notificare cartelle di pagamento nonché di avviare azioni esecutive e adottare misure cautelari (fermo dei veicoli e ipoteca). Il blocco riguarda anche il pignoramento presso terzi delle quote stipendiali che è stato anch'esso differito a fine Aprile.

La proroga comporta anche l’allungamento dello stop alle verifiche delle pubbliche amministrazioni, previste ai sensi dell’articolo 48 bis del Dpr 602/1973: si tratta dei controlli che si effettuano in caso di pagamenti maggiori di 5.000 Euro, allo scopo di accertare se vi sono morosità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, in capo al beneficiario degli stessi.

Ne consegue che tutti i versamenti degli enti pubblici dovranno essere eseguiti senza alcuna verifica preliminare. La norma del decreto sostegni fa salvi i rapporti giuridici sorti dal primo marzo scorso alla data di entrata in vigore del Dl, poiché in tale arco temporale la sospensione non è stata operativa.

Il Decreto Sostegni interviene anche sulla proroga dei termini di decadenza e prescrizione, disponendo uno slittamento di due anni che agisce su due versanti.

Il primo riguarda tutti gli affidamenti eseguiti dall'8 Marzo 2020 al 31 Dicembre 2021.

Il secondo attiene invece agli affidamenti, in qualunque momento eseguiti (dunque, anche al di fuori del periodo di sospensione ed oltre il 2021), relativi ai controlli delle dichiarazioni indicati nell'articolo 157, comma 3, lettere a), b) e c), Dl 34/2020.

Si tratta in particolare delle liquidazioni afferenti le dichiarazioni presentate nel 2018 e le dichiarazioni dei sostituti d'imposta presentate nel 2017 nonché dei controlli formali delle dichiarazioni presentate negli anni 2017 e 2018. Per queste procedure, dunque, a prescindere dalla data di trasmissione dei ruoli, i termini di notifica delle cartelle di pagamento sono prorogati di 24 mesi.

Restiamo a disposizione per ogni possibile chiarimento.

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